Un anno da buttare?

 

Il cristiano di fronte alla durezza dei tempi

Una grande croce sopra: così una copertina del settimanale più famoso al mondo, il Time, ha scelto di salutare il 2020, il peggior anno di sempre.

In effetti, questa generazione aveva mai visto qualcosa di simile alla pandemia che stiamo ancora attraversando? Un avvenimento che ha sconquassato le nostre vite, provocando un disorientamento e un disagio diffuso e, nei casi peggiori, sofferenze e lutti. Verrebbe dunque da fare come il Time, mettere una pietra sopra l'anno passato, buttarlo alle spalle, come se fosse un pezzo di vita sprecato!
In realtà, proprio quando i tempi si fanno più duri, il cristiano può riscoprire due grandi valori che permettono di affrontare anche le acque più tempestose della storia: la responsabilità e la fraternità. Considerare l'altro non come un estraneo, un fastidio o addirittura un nemico, ma come un fratello di cui prendersi cura con discrezione, gentilezza, sensibilità: è una sfida costante, specialmente oggi che siamo costretti al distanziamento; nemmeno dentro le nostre famiglie si tratta di un atteggiamento scontato.

Essere Chiesa al tempo del coronavirus

 

Cosa impariamo dalla Pasqua?

Dal Libretto di Pasqua 2020

È inevitabile che, anche in questo libretto dove la Comunità parrocchiale si racconta pubblicamente in occasione della Pasqua, si parli dell'epidemia di coronavirus e dei drammi che essa ha portato. Paura, solitudine, mancanza... sono solo alcuni dei sentimenti provati in questo periodo. Per non parlare del dolore e dello strazio di fronte ai numerosi, troppi decessi a causa della malattia. Neanche in un frangente così difficile, poi, si sono fermate le polemiche e le mistificazioni del mondo politico e dell'informazione: una vera delusione.

Insomma, l'atteggiamento più naturale di fronte a tutto ciò sembra essere quello della rassegnazione, o tutt'al più della distrazione. Ma la Quaresima appena trascorsa, e la Pasqua che stiamo per celebrare, senza assemblee liturgiche nella nostra chiesa parrocchiale, senza momenti educativi e di formazione, ci costringono ad andare a fondo del senso del nostro essere Chiesa, popolo dei battezzati.

Riscoprire, da adulti, il dono che ci rende figli

Abitate il Battesimo!: un'esortazione un po' insolita, quella che ci ha rivolto il vescovo Claudio all'Assemblea diocesana del 5 ottobre scorso, in Duomo a Padova, per tracciare il cammino dell'anno pastorale da poco iniziato.

In un mondo soggetto a profonde trasformazioni, anche la Chiesa e i cristiani vengono trascinati dal turbine del cambiamento, che può generare paura, reazioni sulla difensiva o diffusa indifferenza. Al contrario, l'invito del Vescovo alle nostre comunità parrocchiali è di riscoprire ciò che, come credenti, ci rende capaci di affrontare il presente con freschezza e maturità: il dono del Battesimo, cioè l'unione della nostra vita con quella del Signore Gesù, l'esperienza di essere figli amati.

Parrocchia della Natività della Beata Vergine Maria in Stra (VE)

 

Parroco - Don Giovanni Battista Toniolo

email gbtoniolo@micso.net 

Telefono e fax +39 049 504352

Canonica - Strada dei Cento Anni, 2 - 30039 Stra (VE)

Centro Parrocchiale - Via Fossolovara - 30039 Stra (VE)

 

 

Caritas Parrocchiale - Telefono +39 348 1617117


Circolo Fossolovara - NOI Associazione

email noifossolovara@gmail.com


Sito web - email sitoweb@parrocchiadistra.it

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