Il Natale: festa dell’umanizzazione di Dio

 

Impariamo dal Natale a essere umani

Abbiamo bisogno di mantenere sempre viva la domanda riguardante ciò che significa essere umani, soprattutto in determinanti momenti che sono caratterizzati da importanti cambiamenti che ci riguardano profondamente. Il nostro, come ci ricorda Papa Francesco, è il tempo di un cambiamento epocale che può rappresentare un ulteriore progresso, ma può anche rappresentare il rischio di perdere pezzi di umanità.

Del resto come interpretare il fatto che il nostro pianeta terra, non solo sembra accumulare montagne di rifiuti e continua ad inquinare aria e acqua, ma produce anche scarti umani?

Un Natale diverso ma non meno vero: la testimonianza di un giovane

 

Fin da bambino ho trascorso il Natale in famiglia, godendo dell’affetto delle persone a me più care. Questa piacevole consuetudine è diventata qualcosa di più di un semplice momento di ritrovo.

Vox Domini in virtute, Vox Domini in magnificentia

Suono di campane,
voce che trasvola sul mondo,
canto che piove dal cielo sulla terra,
nella città sorda e irrequieta,
e nel silenzio dei colli

Gabriele D’Annunzio

 

Con l’inizio dell’Avvento e l’apertura del nuovo Anno Liturgico, in comune accordo con il Consiglio Pastorale Parrocchiale, si è deciso di dare una rinfrescata alla programmazione delle nostre campane che, come abbiamo già sottolineato nei precedenti numeri del foglio straordinario, sono la voce più eloquente di ogni comunità, della nostra comunità.

L’omelia di domenica scorsa (26 Luglio) riproposta nella riflessione di un nostro giovanissimo

Vangelo : Matteo 13,44-52

L’omelia di domenica scorsa mi ha portato a paragonare, per certi versi, noi giovani a S. Tommaso: quando egli venne a sapere che Cristo era risorto, si rifiutò di credere alle parole degli altri apostoli, e volle vedere concretamente il fatto, e toccare le ferite di Cristo. Alcuni giovani, allo stesso modo, poiché sono stati abituati fin da piccoli ad avere una risposta a tutto, grazie alla comodità dei dispositivi informatici che permettono di avere qualsiasi cosa a portata di mano, non sono più capaci di accogliere benevolmente i dubbi che il cristianesimo comporta.

Pasqua in famiglia

 

Dal Libretto di Pasqua 2020

In un contesto diverso da quello che stiamo vivendo parlare di Pasqua in famiglia potrebbe essere inteso come un invito a vivere la solenne memoria della Pasqua nell’intimità degli affetti familiari. Ora, invece, privati dal convenire insieme nelle nostre chiese, non potendo ritrovarci come assemblea santa, siamo provocati a riscoprire che il nostro essere chiesa non viene meno nel momento in cui, per forza maggiore, non possiamo partecipare e condividere la mensa eucaristica, nella quale si consolida e si manifesta la nostra comunione con il Signore e tra di noi.

Certo, ne abbiamo avvertito in queste domeniche la mancanza. Ci siamo resi conto che la nostra fede ha bisogno dell’ascolto della parola di Cristo, del dono del suo Corpo e del suo Sangue e della nostra comunione fraterna. Ci siamo accorti che il partecipare fraternamente non è affatto cosa secondaria. E’ proprio dell’eucaristia, la mensa alla quale ci invita ogni domenica il Signore, essere esperienza di comunione con lui e tra di noi. La festa è con il Signore, il Crocifisso risorto, e con i fratelli e le sorelle.

Libretto di Pasqua 2020

 

A causa dell'emergenza coronavirus quest'anno non è stata prodotta la copia cartacea del Libretto di Pasqua della parrocchia, limitando la distribuzione dei soli contenuti in formato elettronico.

Potete leggere gli articoli cliccando i seguenti link:

L’immagine della copertina vuole esprimere una speranza certa: l’intero pianeta sballottato dalla tempesta della pandemia è invaso, nel mattino di Pasqua, dalla luce di Cristo, il Crocifisso risorto. Le parole che l’accompagnano sono prese dal canto dell’Exultet che la chiesa proclama davanti al nuovo cero pasquale nella solenne veglia nella notte di Pasqua. L’immagine della tempesta può ben essere letta con le parole di Papa Francesco che, venerdì 27 marzo, hanno commentato il brano evangelico della tempesta sedata dalla parola di Cristo (cf Mc 4,35-41) .

Buona lettura!

 

Parrocchia della Natività della Beata Vergine Maria in Stra (VE)

 

Parroco - Don Giovanni Battista Toniolo

email gbtoniolo@micso.net 

Telefono e fax +39 049 504352

Canonica - Strada dei Cento Anni, 2 - 30039 Stra (VE)

Centro Parrocchiale - Via Fossolovara - 30039 Stra (VE)

 

 

Caritas Parrocchiale - Telefono +39 348 1617117


Circolo Fossolovara - NOI Associazione

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Sito web - email sitoweb@parrocchiadistra.it

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